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lunedì 12 marzo 2012

CAMPIONI DI CUORE : Alessandro Zanardi

Alessandro Zanardi nasce a Bologna il  23 ottobre 1966. Da subito mostra una grande passione per i motori, anche se la famiglia si oppose inizialmente alla sua passione, a causa della morte della sorella in un incidente stradale.  Zanardi iniziò a gareggiare a 14 anni con i kart nel 1980 debuttando in una gara sponsorizzata dalla Pubblica Assistenza. Nel giro di pochi anni diventò un ottimo pilota e, dopo alcuni anni di gavetta, esordì nel 1988 nel Campionato di Formula 3 Italiano, con una Dallara-Alfa Romeo del team di Coperchini. Nel 1989 con una Toyota del team Racing for Europe ottenne le prime soddisfazioni, come la pole position nella gara inaugurale di Vallelunga, conclusa poi al secondo posto.  Nel 1991 passa in Formula 3000 grazie al team il Barone Rampante di Giuseppe Cipriani, e al volante di una Reynard 91D-Mugen vince la gara d'esordio a Vallelunga, e si ripete un paio di mesi dopo al Mugello. Sempre nel 1991 Eddie Jordan, manager dell'omonima squadra di Formula 1, ingaggia per 2 gare il pilota in sostituzione di Michael Schumacher, passato alla Benetton. Alex ottenne un nono posto all'esordio a Barcellona. Grazie a questo risultato, divenne terza guida della Benetton nel 1992 e partecipò a tre gare alla guida di una Minardi in sostituzione di Christian Fittipaldi. La svolta professionale di Alex avvenne nel 1996 con l'esordio nel campionato statunitense CART, adesso con il nome Champ Car, a bordo della vettura del team Chip Ganassi Racing. Zanardi si ambientò velocemente alla serie ottenendo la pole position alla seconda gara e 3 vittorie finali che gli assicurarono il terzo posto nel campionato. Inoltre Alex vinse il titolo di "Rookie of the year" anche grazie alla leggendaria vittoria a Laguna Seca dove sorpassò in modo spettacolare alla curva Cavatappi (o Corkscrew), durante l'ultimo giro. Dopo un breve e sfortunato ritorno in F1 nel 1999, nel 2000 Zanardi tornò a correre nella Champ Car.  Il campionato di Zanardi iniziò male e con scarsi risultati, e si concluse con l'incidente del 15 settembre 2001. L'incidente avvenne durante il finale della gara in Germania, sull'EuroSpeedway Lausitz (già teatro dell'incidente mortale di Michele Alboreto), vicino a Brandeburgo, quando Zanardi era in prima posizione. A tredici giri dal termine, Zanardi rientrò ai box per un rabbocco precauzionale di benzina; al rientro in pista, dopo aver tolto il limitatore di giri che limita la velocità ai box, Zanardi perse improvvisamente il controllo della vettura (pare per la presenza di acqua e olio sulla traiettoria di uscita) che, dopo un testacoda, sia pur a bassa velocità, praticamente si posizionò di traverso sulla pista, mentre sulla stessa linea sopraggiungeva ad alta velocità il pilota italo-canadese Alex Tagliani. L'impatto fu violentissimo: la vettura di Tagliani colpì perpendicolarmente la vettura di Zanardi all'altezza delle gambe del pilota italiano, spezzando in due la Reynard Honda del pilota bolognese. Zanardi apparve subito in condizioni disperate: lo schianto aveva provocato, di fatto, l'istantanea amputazione di entrambi gli arti inferiori, uno (il sinistro) al di sopra del ginocchio, l'altro al di sotto, con il pilota che stava praticamente per morire dissanguato. Per salvargli la vita, Steve Olvey, capo dello staff medico della CART, "tappò" le arterie femorali del pilota per tentare in qualche modo di fermare la massiccia emorragia. Dopo aver ricevuto l'estrema unzione dal cappellano della serie automobilistica, venne caricato sull'elicottero e condotto all'ospedale di Berlino, dove rimase in coma farmacologico per circa due settimane e gli venne rimosso chirurgicamente il ginocchio destro, irrimediabilmente compromesso. Dato ormai per spacciato, Alex incredibilmente si riprese. Nonostante il grave handicap fisico, dopo una lunghissima riabilitazione Zanardi tornò a camminare grazie all'uso di apposite protesi, e quindi decise di ritornare anche alla guida di vetture da corsa. Zanardi tornò a correre e nel 2005 tornò alla vittoria aggiudicandosi a bordo di una BMW del team Italy-Spain la seconda gara del Gran Premio di Germania il 28 agosto a Oschersleben, gara valida per il Mondiale Turismo e sempre nello stesso anno riuscì a conquistare il Campionato Italiano Superturismo. Inoltre dopo l'incidente del Lausitzring Zanardi ha iniziato a partecipare a varie manifestazioni per atleti disabili, e dopo il ritiro dalle corse automobilistiche ha intrapreso una nuova carriera sportiva nell'handbike, in cui corre nella categoria H4. Il 19 giugno 2010, ai campionati italiani di ciclismo su strada di Treviso, ha conquistato la maglia tricolore. Ai campionati mondiali del 2011 a Roskilde, in Danimarca, ha vinto la medaglia d'argento nella prova a cronometro, ed ha ottenuto un 5º posto nella prova in linea. Il 6 novembre 2011 ha vinto la maratona di New York, stabilendo nell'occasione anche il nuovo record della categoria handbike. Dal 2010, inoltre,  Alex Zanardi conduce su Rai 3 il programma di divulgazione scientifica “E se domani”, sulla scienza e le nuove tecnologie. Il programma ottiene buoni riscontri per via del carattere di semplicità del linguaggio divulgativo sollecitato dal conduttore.


Alessandro Zanardi was born in Bologna on 23 October 1966. From now shows a great passion for cars, although the family initially opposed to his passion, because of the death of his sister in a car accident. Zanardi began racing karts at age 14 with his debut in 1980 in a contest sponsored by the Public Service. Within a few years he became an excellent pilot and, after several years of hard work, made its debut in 1988 in the Italian Formula 3 Championship, with a Dallara-Alfa Romeo team Coperchini. In 1989 with a Toyota Racing team for Europe gained his first successes, like the pole position in the inaugural race at Vallelunga, then finished in second place. In 1991, passes through the team in Formula 3000 the Baron in the Trees of Giuseppe Cipriani, and driving a Reynard 91D Mugen-wins debut race at Vallelunga, and repeats a couple of months later at Mugello. In 1991, Eddie Jordan, Formula 1 team manager homonym, hires for 2 races the rider to replace Michael Schumacher at Benetton past. Alex got a ninth place debut in Barcelona. With this result, became the third head of Benetton in 1992 and participated in three races at the wheel of a Minardi in place of Christian Fittipaldi. The turning professional Alex came in 1996 with the U.S. Championship debut in CART, now Champ Car with the name, race car team of Chip Ganassi Racing. Zanardi is the setting for the series quickly gaining the pole position at the second race victories and 3 final which secured third place in the league. Alex also won the title of "Rookie of the Year" thanks to the legendary race at Laguna Seca where he surpassed dramatically the Corkscrew corner (or corkscrew), during the last lap. After a brief and unfortunate return to F1 in 1999, in 2000, Zanardi returned to racing in Champ Car. The championship Zanardi started badly and poorly, and ended with the accident on September 15, 2001. The accident occurred during the final race in Germany, sull'EuroSpeedway Lausitz (formerly the fatal theater of Michele Alboreto), near Brandenburg, when Zanardi was in first position. At thirteen laps, Zanardi returned to the pits for a precautionary filling stations; to return to the track, after removing the rev limiter that limits the speed to the pits, Zanardi suddenly lost control of the car (it appears that the presence of water and oil on the trajectory of output) that, after a spin, albeit at low speed, it seemingly positioned crosswise on the track, while on the same line oncoming high-speed pilot the Italian Canadian Alex Tagliani. The impact was violent: Tagliani's car struck perpendicularly Zanardi's car at the Italian rider's legs, breaking in two of the Reynard Honda rider from Bologna. Zanardi once appeared in a desperate situation: the crash was caused, in fact, the instant amputation of both legs, one (left) above the knee, the other below, with the pilot who was virtually bleed to death. To save his life, Steve Olvey, head of the medical staff of CART, "corked" femoral arteries of the pilot groped for some way to stop the massive hemorrhaging. After receiving the last rites by the chaplain of the racing series, was loaded onto the helicopter and taken to the hospital in Berlin, where he remained in an induced coma for about two weeks and was surgically removed his right knee, hopelessly compromised. As for dead by now, Alex amazingly recovered. Despite the serious physical rehabilitation Zanardi returned after a long walk, by using special implants, and then decided to return even to drive racing cars. Zanardi returned to racing in 2005 and returned to victory by winning aboard a BMW Team Italy-Spain the second race of the Grand Prix of Germany on August 28 in Oschersleben round of the World Tourism and the same year he managed to conquer the Superturismo Italian Championship. Furthermore, after the incident of Lausitzring Zanardi began to participate in various events for disabled athletes, and after retiring from racing sports career took a new nell'handbike, she runs into the category H4. On 19 June 2010, the Italian road cycling championships in Treviso, won the tricolor jersey. World Championships of 2011 in Roskilde, Denmark, won the silver medal in the time trial, and got a 5 th place in the line test. On November 6, 2011 he won the marathon in New York, setting a new record on the occasion of the hand bike category. Since 2010, moreover, leads Alex Zanardi on RAI 3 program of scientific "And if tomorrow," the science and new technologies. The program gets good results because of the simplicity of character lay language requested by the tenant.

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