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domenica 1 aprile 2012

ATLETI DI CUORE : Goran Ivanišević


Goran Ivanišević (Spalato, 13 settembre 1971)Tennista croato. Ricordato per il suo carattere irrequieto e per il suo servizio, colpo nel quale è stato il migliore del circuito in sei stagioni (1992, 1994, 1996, 1997, 1998, 2001) raggiungendo il picco nel 1996 con 1477 ace, in carriera ha raggiunto la sua migliore posizione come numero 2 del mondo, dietro solo Pete Sampras, nel 1994. In carriera ha vinto 22 tornei di singolare perdendo altre 27 volte in finale. Ivanišević passò al professionismo nel marzo del 1988, dopo essere stato numero tre del mondo a livello juniores. In aprile partecipò al challenger di Graz dove venne eliminato ai quarti, a giugno partecipò per la prima volta a Wimbledon ma trovò subito l'Israeliano numero 22 del mondo Amon Mansdorf che lo sconfisse in quattro set. Il 1992 cominciò con il successo ad Adelaide, terza vittoria in carriera, sconfiggendo in finale in tre set lo svedese Christian Bergstrom. Attraversò poi un periodo costellato di problemi fisici che lo portò a saltare gli Australian Open ed disputare soltanto 10 match in quattro mesi, perdendone la metà. Tornò a grande livello a Roma quando conquistò la seconda finale stagionale battendo in semifinale Sampras, ma qui venne nuovamente sconfitto, stavolta da Courier. Cominciarono poi una serie di anni costellati da gioie e delusioni.  Con il 1999 cominciarono i problemi al tendine alla spalla. Il croato decise di non operarsi, scelta che lo fece sprofondare in classifica. Nei primi mesi di quella stagione subì numerose sconfitte al primo e secondo turno e ottenne come miglior risultati i quarti di finale di Doha, Scottsdale e Queen's. A Wimbledon fu eliminato al quarto turno, risultato che gli costò tredici posizioni in termini di classifica. Nel 2001 tornò, dopo 10 anni, a disputare un torneo di livello Challenger ad Heilbronn per ritrovare punti e condizione e a luglio la sua classifica (125ª posizione) non gli consente di partecipare al torneo di Wimbledon, ma gli organizzatori gli assegnano una wild card. Dopo aver perso al primo turno al Queen's la settimana precedente da Cristiano Caratti il suo destino sembrava fosse solo quello di una comparsata, tanto da essere quotato anche 150-1, ma Ivanisevic si rese protagonista di un torneo che resterà nella storia del tennis sia dal punto di vista emotivo dopo le tre finali perse negli anni precedenti, sia dal punto di vista statistico diventando il primo tennista a vincere un torneo dello Slam con una wild card.  Il tennista croato, dal secondo turno in poi, eliminò una serie di avversari tutti entro i primi 40 della classifica, tra cui due top ten. Nell'ordine caddero sotto i suoi ace Moya (testa di serie n.20), Andy Roddick (numero 30 del mondo), Greg Rusedski (numero 40 del mondo), Marat Safin (testa di serie n.4), Tim Henman (testa di serie n.6) e in finale, 9-7 al quinto, Patrick Rafter (testa di serie n.3). Questo successo gli permise di scalare ben novanta posizioni fino alla 16ª. Al suo ritorno a Spalato il giocatore fu acclamato da 150.000 persone.   Anche se inattivo dall'anno precedente, fu incluso nella squadra che affrontò e sconfisse la Slovacchia nella finale della Coppa Davis 2005. Goran non scese in campo ma ricevette ugualmente la medaglia e il suo nome fu incluso nell'albo d'oro accanto a quelli di Mario Ančić, Ivo Karlović, Ivan Ljubičić e il capitano Nikola Pilić. Dal 2005 partecipa all'ATP Champions Tour, il circuito delle ex glorie del tennis, in cui ha conquistato nove tornei.

Goran Ivanisevic (Split, September 13, 1971) Croatian tennis player. Remembered for his restless nature and his service, which was shot in the best circuit in six seasons (1992, 1994, 1996, 1997, 1998, 2001) reaching a peak in 1996 with 1477 aces in your career has reached his best position as number 2 in the world, behind only Pete Sampras in 1994. During his career he won 22 singles tournaments losing another 27 times in the final. Ivanišević went professional in March 1988, after being number three in the world juniors. In April he participated in the challenger of Graz, where he was eliminated in the quarter, in June, he participated for the first time at Wimbledon, but soon found the Israeli number 22 in the world Amon Mansdorf who defeated him in the September 4 The year 1992 began with the success in Adelaide, the third career victory, defeating in the final in three sets Swede Christian Bergstrom. Then went through a period full of physical problems that led him to skip the Australian Open and play in just 10 matches in four months, losing half. He returned to Rome when he won big at the second season finale by beating Sampras in the semifinals, but here he was again defeated, this time by Courier. Then began a series of years punctuated by joys and disappointments. 1999 began with the problems of the tendon in the shoulder. The Croatian decided not to undergo surgery, a choice that made him sink in the standings. In the early months of that season suffered numerous defeats in the first and second round and got better results as the quarter-finals in Doha, Scottsdale and Queen's. At Wimbledon he was eliminated in the fourth round, a result that cost him thirteen positions in terms of ranking. In 2001 he returned, after 10 years, to a tournament-level Challenger in Heilbronn to find points and condition and in July his ranking (125th place) does not allow him to participate in the Wimbledon tournament, but organizers assign him a wild card. After losing the first round at Queen's the week before by Cristiano Caratti his fate seemed to be only an appearance, too much to be quoted 150-1, but Ivanisevic became involved in a tournament that will go down in tennis history by both the emotionally after he lost three finals in previous years, both from a statistical viewpoint, becoming the first player to win a Grand Slam with a wild card. The Croatian tennis player, from the second round onwards, eliminated a number of opponents within the first 40 of every rank, including two top ten. Order fell under his ace Moya (seeded No.20), Andy Roddick (No. 30 of the world), Greg Rusedski (number 40 in the world), Marat Safin (seeded No. 4), Tim Henman ( seeded No. 6) and in the final, 9-7 in the fifth, Patrick Rafter (seeded No. 3). This success enabled him to climb ninety positions to 16 th. On his return to Split the player was cheered by 150,000 people. Although inactive from the previous year, was included in the squad who faced and defeated Slovakia in Davis Cup Final 2005. Goran did not go down the pitch but also received the medal and his name was included in the gold along with those of Mario Ancic, Ivo Karlovic, Ivan Ljubicic and captain Nikola Pilic. Participates in the ATP Champions Tour since 2005, the former glories of the circuit court, where he won nine tournaments.