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domenica 26 febbraio 2012

I GRANDI ATLETI DELLE PARALIMPIADI : FRANCESCA PORCELLATO





Francesca Porcellato, una delle atlete più note in Italia e nel mondo, è paraplegica dall’età di 18 mesi, quando un camion la investe facendo manovra nel giardino di casa, ma la lesione midollare non ha ostacolato la realizzazione dei suoi progetti negli anni a seguire. Né ha mai vissuto le sue esperienze in una condizione di diversità rispetto agli altri. Da bambina, da donna, da atleta.
Nella sua carriera si è dedicata dai 100 metri alla Maratona, sino ad approcciare in tempi recenti lo sci di fondo (Torino 2006). Ha partecipato a ben sei edizioni dei Giochi Paralimpici estivi ed un'edizione invernale, collezionando complessivamente dieci medaglie, di cui due d’oro a Seul, nel 1998. Vince inoltre la Maratona di New York nel 2001. Non ha mai smesso un solo istante di viaggiare, invitata a tutti gli appuntamenti più importanti dell’atletica leggera in carrozzina. Con la Nazionale, ha partecipato a tutti gli eventi dal 1987 in poi.
Ha partecipato alle maggiori maratone del mondo, Berlino , Seoul, Oita (giappone), Parigi, NewYork, Londra – dove ha vinto la Flora Marathon per 4 volte - sono solo alcune delle grandi manifestazioni che l’hanno vista protagonista. La Porcellato ha vinto nella sua carriera,91titoli italiani , un vero record, detiene i record Italiani di tutte le specialità e quello del Mondo sulla maratona 1H38'29''. Ha corso 96 maratone e ne ha vinte 73.

È stata la porta bandiera ufficiale alle Paralimpiadi di Pechino, per lei erano i 7mi giochi Paralimpici.
Francesca Porcellato, one of the most famous athletes in Italy and worldwide, is paraplegic from the age of 18 months, when a truck to maneuver by investing in their backyard, but the SCI has hindered the realization of its projects in the years to follow. Neither has ever lived his experiences in a different condition than the other. As a child, a woman, an athlete. In his career has been dedicated from 100 meters to the marathon, to approach until recently cross-country skiing (Torino 2006). He has participated in six editions of the Paralympic Summer Games and Winter edition, collecting a total of ten medals, including two gold in Seoul in 1998. Also won the New York Marathon in 2001. He never had tons of travel, invited all the most important events in wheelchair athletics. With the national team, has participated in all events since 1987. He has participated in more marathons in the world, Berlin, Seoul, Oita (Japan), Paris, New York, London - where she won the Flora Marathon for 4 times - are just some of the major events that have played a leading role. The Porcellato won in his career, 91titoli Italians, a record, holds the records of all the Italian specialties and the World marathon 1H38'29''. He ran 96 marathons and has won 73. It was the official flag brings the Paralympics in Beijing, for you were the 7mi Paralympic Games

I CAMPIONI DELLA MARATONA - GELINDO BORDIN


Gelindo Bordin (Longare, 2 aprile 1959) èstato il primo italiano a vincere la maratona olimpica, all'olimpiade estiva del 1988. Si avvicina allo sport con le corse su terra nel G.S. Montegalda passando poi alla Fiamma Vicenza e al GAAC Verona, allenato da Giacomo Dalla Pria; passa quindi sotto le cure di Gianni Ghidini. Inizialmente corre principalmente le campestri e le corse su strada: vince il campionato italiano allievi di maratonina nel 1976 e nel 1978 approda nella nazionale juniores di cross. Nel 1984 fa il suo esordio nella maratona, vincendo a Milano con un tempo di 2:13:20. Nel 1985 ottiene il 7º posto nella Coppa Europa e il 12° nella Coppa del Mondo a Hiroshima. Il salto di qualità è del 1986 quando vince la medaglia d'oro nella maratona ai Campionati europei di atletica leggera. La sua successiva competizione internazionale è ai Campionati mondiali del 1987 a Roma. È un giorno molto caldo e umido e Bordin saggiamente si tiene discosto dai primi all'inizio della corsa; li raggiunge dopo il traguardo dei 35 chilometri e alla fine guadagna il terzo posto. Alla maratona dell'olimpiade di Seul, Bordin si posiziona davanti fin dall'inizio; al venticinquesimo chilometro il gruppo di testa comincia a sfaldarsi e a cinque chilometri dal termine rimangono solo in tre: Bordin, Douglas Wakiihuri dal Kenya, e Ahmed Salah dal Gibuti. A tre chilometri dal traguardo gli altri due scattano, ma quando rimangono mille metri da correre Bordin li supera e vince l'oro nello Stadio Olimpico di Seul. Bordin difende con successo il suo titolo alla maratona europea del 1990, diventando il primo uomo a vincere il titolo due volte. È stato l’unico campione olimpico a vincere la maratona di Boston, nel 1990; si impose con una gara in rimonta, stabilendo il proprio primato personale con 2 ore 8 minuti e 19 secondi, ancora oggi quarto tempo italiano di sempre. Ai Campionati del mondo di Tokyo del 1991 finisce, deludente, in ottava posizione. Cerca di difendere il suo titolo olimpico nell'olimpiade estiva del 1992 a Barcellona, ma si stira l'inguine saltando un corridore caduto appena dopo metà percorso e finisce lì la sua corsa. Dopo poco tempo dall'ultima maratona olimpica Bordin decide di ritirarsi dall'attività agonistica. Il 13 aprile 2008, a 49 anni, partecipa alla maratona di Torino portandola a termine in 3:05:27
It was the only Olympian to win the Boston Marathon, in 1990, won on a race comeback, setting his personal best with 2 hours 8 minutes and 19 seconds, still Italian fourth time ever.