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giovedì 23 febbraio 2012

Perche' corri ?

Una ricerca ASICS survey of seven European nations ha recentemente rilevato che, generalmente, “si comincia a correre con il desiderio di tenersi in forma e perdere peso, ma si trasforma presto in un passatempo divertente ed antistress: ‘Prima il corpo, poi la mente.’ In tutti e sette i paesi oggetto dello studio, i runner concordano sul fatto che il tenersi in forma è la loro principale ragione di allenamento, con il 54% che conferma che è la principale ragione per iniziare e il 63% che afferma che è anche la ragione per continuare. La seconda ragione più importante per continuare a correre è la perdita di peso, con il 40% di tutti i runners europei che dichiarano che è stato il motivo per cui hanno incominciato a correre.”

Non è una prerogativa esclusivamente europea. “Ho iniziato a correre circa 10 anni fa per perdere peso” dice Michael Kingston (36) Sudafricano, che pesava allora 105 kg. “Ho iniziato con le gare di 10km, poi sono passato alle 15km e alle mezze maratone.Ho preso parte a circa  20 maratone e una ultramaratona di 56km. Oggi peso 72kg e quello che inizialmente era una grande sfida è diventato parte integrante della mia vita. Ma allora come adesso, testare i limiti continuamente cercando di migliorare me stesso è estremamente appagante.” aggiunge.

Migliorare i propri limiti
Infatti, se si inizia a correre per ragioni di fitness, sembra che il testare e migliorare i propri limiti, diventi presto, uno dei principali motivi per continuare ad allenarsi per tutti gli aspiranti maratoneti. Anche chi ha iniziato a correre per beneficenza ammette che il miglioramento dei propri limiti  è diventato presto la sua priorità. Steve Ramus (35) ha corso per beneficenza diverse volte e adesso si sta allenando per la sua prima maratona, Londra , una gara famosa per i suoi abiettivi umanitari. “Quando ci si allena, bisogna cercare di sopportare la fatica ed il dolore fisico, ma correre per beneficenza ti aiuta nei momenti più difficili, spingendoti a dare sempre il massimo.”Infatti, se si inizia a correre per ragioni di fitness, sembra che il testare e migliorare i propri limiti, diventi presto, uno dei principali motivi per continuare ad allenarsi per tutti gli aspiranti maratoneti.

23 FEBBRAIO 1998 LA NETSCAPE ANNUNCIA LA FONDAZIONE DI MOZILLA.ORG



Netscape crea un progetto open source, Mozilla (23 febbraio 1998): Netscape crea la Mozilla Organization come sviluppatore open source per fornire una versione gratuita del suo browser. Dal febbraio 1998, Netscape – che ha il 28% di market share – viene sconfitta da Microsoft – che ha il 69%. Nel luglio 2003, la Mozilla Organization si trasforma nella Mozilla Foundation, una organizzazione non profit. Nel 2005, viene fondata la for profit Mozilla Corp per poi proporre il popolare browser Firefox.


Mozilla Firefox è un web browser open source multipiattaforma prodotto da Mozilla Foundation. Dall'inizio del progetto sono state rilasciate diverse versioni del browser: * La versione 1.0, dopo quasi due anni di sviluppo, è stata rilasciata il 9 novembre 2004. * La versione 1.5, è stata rilasciata il 29 novembre 2005. * La versione 2.0 è stata rilasciata il 25 ottobre 2006. * La versione corrente 3.0, rilasciata il 17 giugno 2008. Attualmente è il browser più usato dopo Internet Explorer.
A differenza di quanto molti credano, la parola Firefox non significa volpe di fuoco, ma indica il Panda rosso, che in inglese viene appunto chiamato anche firefox. Tuttavia il logo di Mozilla Firefox raffigura abbastanza chiaramente l'immagine di una volpe con la coda infuocata, e lo stesso autore del logo, Jon Hicks, ha dichiarato di essersi ispirato ad un disegno giapponese raffigurante una volpe.

mercoledì 22 febbraio 2012

Cominciamo a correre

TABELLA BASE (DA 0 A 60 MINUTI) "da Correre, di Fulvio Massini”
Sono sufficienti tre sole sedute settimanali per arrivare in poco tempo a correre venti minuti consecutivi, senza
sentire la necessità di fermarsi per riprendere fiato.
Basteranno già questi venti minuti a cambiare il vostro stile di vita, facendovi ritrovare energie e voglia di fare;
eccovi dunque un utile tabella (19 settimane con 3 sedute alla settimana; R=riposo) alla quale fare riferimento
per iniziare nel modo più facile e dolce possibile.
I minuti di corsa, inizialmente alternati a tratti al passo, incrementano di settimana in settimana. Soprattutto
nelle fasi iniziali è quanto mai consigliabile scegliere percorsi pianeggianti e mantenere ritmi costanti e piuttosto
blandi; un trucco per regolare al meglio l’andatura è quello di riuscire a parlare senza affanno con l’eventualecompagno di corsa.

Un programma di avvicinamento alla corsa dovrebbe essere utilizzato non solo dal sedentario che decide di cambiare stile di vita, ma anche dallo sportivo che torna ad allenarsi dopo uno stop piuttosto lungo o da chi proviene da sport differenti come ad esempio il ciclismo.

Chart to start to race
 A program of approach to the run should be not only used by the sedentary one that decides to change style of life, but also from the sportsman that it returns to train after a rather long stop or from who originates from different sport as for instance the bicycling.

DISCRIMINAZIONE ?

L'accesso all'istruzione, alla formazione professionale e al reinserimento sono limitati e chi svolge una professione percepisce salari più bassi. I dati del rapporto dell'Organizzazione internazionale disegnano una realtà negativa: il tasso di occupazione è sensibilmente limitato rispetto alle persone che non hanno handicap


- Limitato accesso all'istruzione, alla formazione professionale e al reinserimento, fino alle differenze salariali rispetto al resto della popolazione attiva e all'esclusione da alcune professioni. Sono queste nel mondo le forme più diffuse di discriminazione nel lavoro per le persone con disabilità secondo quanto afferma un rapporto dell'Ufficio internazionale del lavoro (Ilo) dal titolo "Uguaglianza nel lavoro: una sfida continua".
Dalla Svezia agli Usa una realtà comune. Secondo quanto riporta lo studio, circa il 10% della popolazione mondiale - ovvero circa 650 milioni di persone - presenta una disabilità fisica, mentale, sensoriale o intellettuale. Di questi, oltre 470 milioni sono in età lavorativa. "Secondo i dati disponibili il tasso di occupazione di queste persone è molto più basso rispetto alle persone che non hanno disabilità", si legge nello studio. Difficile fare delle stime accurate a causa delle differenze nelle definizioni nazionali e nei metodi statistici utilizzati. Negli Stati Uniti, infatti, un'indagine del dipartimento del Lavoro ha rilevato come le persone con disabilità abbiano un tasso di disoccupazione del 16,2%, a fronte di un tasso del 9,2% per persone senza disabilità. In Svezia, invece, nel 2008, il 62% delle persone con disabilità ha un lavoro rispetto al 75% delle persone non disabili. In generale, però, si nota come le persone con disabilità abbiano salari più bassi. Negli Stati uniti, nel 2007, il reddito medio di una persona con disabilità con un lavoro a tempo pieno tutto l'anno era di 34.200 dollari, rispetto ai 40.700 dollari per le persone senza disabilità.
Le denunce degli interessati. Discriminazione sul lavoro che viene messa in evidenza anche dalle denunce presentate dagli stessi disabili. Durante il 2008-09, la Commissione australiana per i diritti umani ha ricevuto 980 denunce relative alla disabilità, il 43% di tutte le denunce ricevute. Il 40% delle denunce relative alla disabilità sono collegate al lavoro. Oppure il caso canadese dove tra il 2007 e il 2009, 102 casi di discriminazione sul lavoro su un totale di 206 presentati alla Canadian human rights commission (Chrc) erano legati alla disabilità.
La Banca mondiale: il 20% dei poveri accusa disabilità. Le Nazioni unite, inoltre, stimano che l'80% delle persone con disabilità nei paesi in via di sviluppo vive nella povertà, molti dei quali nelle aree rurali. Secondo la Banca mondiale, inoltre, il 20% dei poveri del mondo soffre di qualche forma di disabilità. Un importante passo in avanti della normativa in questa materia è rappresentato dall'entrata in vigore della Convenzione delle Nazioni unite sui diritti delle persone con disabilità. Negli ultimi anni, infatti, paesi come il Mozambico e il Kazakistan hanno adottato o modificato la loro legislazione del lavoro includendo misure rivolte alle persone con disabilità. Sono in diversi, però, i paesi che nel tempo si sono dotati di leggi contro le discriminazioni. Nel 2007, il Cile e la Corea hanno adottato norme che vietano la discriminazione della disabilità. Altri paesi, come la Thailandia (2007), Giordania (2007), Spagna (2007), Etiopia (2008), Malaysia (2008), Cambogia (2009) e Vietnam (2010), hanno adottato leggi specifiche in materia di diritti delle persone disabili.
Ma i segnali di speranza ci sono. Non mancano, quindi, i segnali di speranza. In Giamaica, per esempio, nel corso del 2008 e del 2009, il governo ha stanziato 20 milioni di dollari giamaicani per un progetto destinato a fornire piccoli prestiti a persone con disabilità che desiderano avviare una propria attività. Nel Regno Unito, nel 2008, il governo ha invece garantito l'accesso al Programma di lavoro per 2.000 persone con difficoltà di apprendimento e 1.500 disabili mentali. In Slovenia, nel 2007, sono state inserite in programmi di formazione professionale il 27% di persone in più rispetto al 2006. Buoni esempi che vanno ad aggiungersi a quelli in tema di accessibilità degli ambienti di vita e di lavoro.

22 FEBBRAIO 1949 NASCE NIKI LAUDA


22 FEBBRAIO 1949 NASCE NIKI LAUDA