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domenica 26 febbraio 2012

I GRANDI ATLETI DELLE PARALIMPIADI : FRANCESCA PORCELLATO





Francesca Porcellato, una delle atlete più note in Italia e nel mondo, è paraplegica dall’età di 18 mesi, quando un camion la investe facendo manovra nel giardino di casa, ma la lesione midollare non ha ostacolato la realizzazione dei suoi progetti negli anni a seguire. Né ha mai vissuto le sue esperienze in una condizione di diversità rispetto agli altri. Da bambina, da donna, da atleta.
Nella sua carriera si è dedicata dai 100 metri alla Maratona, sino ad approcciare in tempi recenti lo sci di fondo (Torino 2006). Ha partecipato a ben sei edizioni dei Giochi Paralimpici estivi ed un'edizione invernale, collezionando complessivamente dieci medaglie, di cui due d’oro a Seul, nel 1998. Vince inoltre la Maratona di New York nel 2001. Non ha mai smesso un solo istante di viaggiare, invitata a tutti gli appuntamenti più importanti dell’atletica leggera in carrozzina. Con la Nazionale, ha partecipato a tutti gli eventi dal 1987 in poi.
Ha partecipato alle maggiori maratone del mondo, Berlino , Seoul, Oita (giappone), Parigi, NewYork, Londra – dove ha vinto la Flora Marathon per 4 volte - sono solo alcune delle grandi manifestazioni che l’hanno vista protagonista. La Porcellato ha vinto nella sua carriera,91titoli italiani , un vero record, detiene i record Italiani di tutte le specialità e quello del Mondo sulla maratona 1H38'29''. Ha corso 96 maratone e ne ha vinte 73.

È stata la porta bandiera ufficiale alle Paralimpiadi di Pechino, per lei erano i 7mi giochi Paralimpici.
Francesca Porcellato, one of the most famous athletes in Italy and worldwide, is paraplegic from the age of 18 months, when a truck to maneuver by investing in their backyard, but the SCI has hindered the realization of its projects in the years to follow. Neither has ever lived his experiences in a different condition than the other. As a child, a woman, an athlete. In his career has been dedicated from 100 meters to the marathon, to approach until recently cross-country skiing (Torino 2006). He has participated in six editions of the Paralympic Summer Games and Winter edition, collecting a total of ten medals, including two gold in Seoul in 1998. Also won the New York Marathon in 2001. He never had tons of travel, invited all the most important events in wheelchair athletics. With the national team, has participated in all events since 1987. He has participated in more marathons in the world, Berlin, Seoul, Oita (Japan), Paris, New York, London - where she won the Flora Marathon for 4 times - are just some of the major events that have played a leading role. The Porcellato won in his career, 91titoli Italians, a record, holds the records of all the Italian specialties and the World marathon 1H38'29''. He ran 96 marathons and has won 73. It was the official flag brings the Paralympics in Beijing, for you were the 7mi Paralympic Games

I CAMPIONI DELLA MARATONA - GELINDO BORDIN


Gelindo Bordin (Longare, 2 aprile 1959) èstato il primo italiano a vincere la maratona olimpica, all'olimpiade estiva del 1988. Si avvicina allo sport con le corse su terra nel G.S. Montegalda passando poi alla Fiamma Vicenza e al GAAC Verona, allenato da Giacomo Dalla Pria; passa quindi sotto le cure di Gianni Ghidini. Inizialmente corre principalmente le campestri e le corse su strada: vince il campionato italiano allievi di maratonina nel 1976 e nel 1978 approda nella nazionale juniores di cross. Nel 1984 fa il suo esordio nella maratona, vincendo a Milano con un tempo di 2:13:20. Nel 1985 ottiene il 7º posto nella Coppa Europa e il 12° nella Coppa del Mondo a Hiroshima. Il salto di qualità è del 1986 quando vince la medaglia d'oro nella maratona ai Campionati europei di atletica leggera. La sua successiva competizione internazionale è ai Campionati mondiali del 1987 a Roma. È un giorno molto caldo e umido e Bordin saggiamente si tiene discosto dai primi all'inizio della corsa; li raggiunge dopo il traguardo dei 35 chilometri e alla fine guadagna il terzo posto. Alla maratona dell'olimpiade di Seul, Bordin si posiziona davanti fin dall'inizio; al venticinquesimo chilometro il gruppo di testa comincia a sfaldarsi e a cinque chilometri dal termine rimangono solo in tre: Bordin, Douglas Wakiihuri dal Kenya, e Ahmed Salah dal Gibuti. A tre chilometri dal traguardo gli altri due scattano, ma quando rimangono mille metri da correre Bordin li supera e vince l'oro nello Stadio Olimpico di Seul. Bordin difende con successo il suo titolo alla maratona europea del 1990, diventando il primo uomo a vincere il titolo due volte. È stato l’unico campione olimpico a vincere la maratona di Boston, nel 1990; si impose con una gara in rimonta, stabilendo il proprio primato personale con 2 ore 8 minuti e 19 secondi, ancora oggi quarto tempo italiano di sempre. Ai Campionati del mondo di Tokyo del 1991 finisce, deludente, in ottava posizione. Cerca di difendere il suo titolo olimpico nell'olimpiade estiva del 1992 a Barcellona, ma si stira l'inguine saltando un corridore caduto appena dopo metà percorso e finisce lì la sua corsa. Dopo poco tempo dall'ultima maratona olimpica Bordin decide di ritirarsi dall'attività agonistica. Il 13 aprile 2008, a 49 anni, partecipa alla maratona di Torino portandola a termine in 3:05:27
It was the only Olympian to win the Boston Marathon, in 1990, won on a race comeback, setting his personal best with 2 hours 8 minutes and 19 seconds, still Italian fourth time ever.

sabato 25 febbraio 2012

I CAMPIONI DEL CICLISMO : FRANCESCO MOSER



Francesco Moser (Palù di Giovo, 19 giugno 1951) è un ex ciclista su strada e pistard italiano. Professionista dal 1973 al 1988, vinse un Giro d'Italia, tre Parigi-Roubaix, due Giri di Lombardia e una Milano-Sanremo, oltre ad un campionato del mondo su strada e ad uno su pista.


Con 273 vittorie su strada da professionista precede Giuseppe Saronni (193) e Mario Cipollini (189) e risulta a tutt'oggi il ciclista italiano con il maggior numero di successi all'attivo. È inoltre terzo assoluto a livello mondiale, alle spalle di Eddy Merckx (426) e Rik Van Looy (379), ma davanti a Rik Van Steenbergen (270) e Roger De Vlaeminck (255).[1]
Per la capacità di gestire il gruppo durante la corsa era soprannominato "lo Sceriffo"
Nato e cresciuto in una famiglia di ciclisti – ben tre degli undici fratelli, Enzo, Aldo e Diego, gareggiarono nel professionismo – iniziò l'attività ciclistica solo a 18 anni e da dilettante corse nella squadra toscana della Bottegone. Con la selezione italiana partecipò ai Giochi olimpici di Monaco di Baviera del 1972, concludendo ottavo nella prova in linea.

Passò al professionismo nel 1973, e subito si aggiudicò una tappa al Giro d'Italia. I primi risultati importanti risalgono al 1975, quando vinse il Giro di Lombardia e si laureò campione italiano a Pescara, vincendo il Trofeo Matteotti. Altresì, concluse settimo al Tour de France vincendo due tappe, il prologo di Charleroi e la tappa di Angoulême, e la classifica riservata ai giovani, dopo aver indossato la maglia gialla per sette giorni: quella fu la sua unica partecipazione alla corsa francese.

Nel 1976 ai mondiali su strada di Ostuni giunse secondo dietro al belga Freddy Maertens, riuscendo comunque a vincere la maglia iridata nella gara di inseguimento su pista disputata nel velodromo di Monteroni di Lecce. L'anno dopo a San Cristóbal, in Venezuela, diventò campione del mondo su strada. Con la maglia iridata sulle spalle nel 1978 ottenne la prima delle sue tre vittorie consecutive alla Parigi-Roubaix.

Favorito dalle caratteristiche di passista, nel 1984 a Città del Messico riuscì a battere il record dell'ora (massima distanza percorsa in un'ora) che apparteneva da dodici anni a Eddy Merckx. Grazie anche all'uso di un nuovo tipo di bicicletta con ruote lenticolari, il 19 gennaio 1984 stabilì il record di 50,808 km, portandolo quattro giorni dopo a 51,151 km. Nello stesso anno, sempre grazie a questa particolare bicicletta, con la vittoria nell'ultima tappa (a cronometro) del Giro d'Italia riuscì a colmare lo svantaggio in classifica nei confronti del francese Laurent Fignon e a vincere il Giro.

Altre vittorie significative di Moser furono la Milano-Sanremo nel 1984, il Campionato italiano nel 1979 e nel 1981 e diverse altre classiche ciclistiche. Famosa fu anche la rivalità con Giuseppe Saronni, in maniera simile a quanto era successo quasi trenta anni prima con Fausto Coppi e Gino Bartali.
Francesco Moser (Palù Giovo, June 19, 1951) is a former road cyclist and riders, Italian. Professional from 1973 to 1988, he won a Tour of Italy, three Paris-Roubaix, two Tours of Lombardy and Milan-Sanremo, in addition to a world championship road and a track.


Calendario maratone internazionali 2012









26 Feb 2012     MARATONA DI TOKYO     10 Km Maratona     Giappone
27 Feb 2012     SAHARA MARATHON     5 Km 10 Km Maratona     Algeria
16 Mar 2012     MARATONA DI GERUSALEMME     10 Km Maratona Mezza maratona     Israele
31 Mar 2012     CORRERE IN CROCIERA     Stage Corse accompagnate Allenamenti     Mediterraneo
01 Apr 2012     MEZZA MARATONA DI BERLINO     Mezza maratona     Germania
15 Apr 2012     MARATONA DI VIENNA     Staffetta Maratona Mezza maratona     Austria
15 Apr 2012     MARATONA DI PARIGI     Maratona     Francia
16 Apr 2012     MARATONA DI BOSTON     Maratona     Stati Uniti
22 Apr 2012     MARATONA DI LONDRA     Maratona     Regno Unito
22 Apr 2012     MARATONA DI MADRID     10 Km Maratona     Spagna
12 Mag 2012     RUN&SAIL - GIRO PODISTICO ELBA           Italia
12 Mag 2012     ROYAL RAID MAURITIUS     Trail     Mauritius
13 Mag 2012     MARATONA DI PRAGA     Staffetta Maratona     Repubblica Ceca
19 Mag 2012     THE GREAT WALL MARATHON     5 Km 10 Km Maratona Mezza maratona     Cina
20 Mag 2012     MARATONA DI COPENHAGEN     Maratona     Danimarca
01 Giu 2012     ITALY COAST TO COAST     Staffetta Corsa a tappe     Italia
02 Giu 2012     MARATONA DI STOCCOLMA     Maratona     Svezia
22 Giu 2012     PODISSIMA MODENA ABETONE     Staffetta Corsa a tappe     Italia
23 Giu 2012     THE BIG FIVE MARATHON     10 Km Maratona Mezza maratona     Sudafrica
14 Lug 2012     JUBILEE MARATHON Stockholm 1912-2012     Maratona     Svezia
02 Set 2012     PANTELLERIA TRAIL     10 Km 45 Km 20 Km     Italia
08 Set 2012     PETRA MARATHON & HALF     Maratona Mezza maratona     Giordania
30 Set 2012     MARATONA DI BERLINO     Maratona     Germania
07 Ott 2012     MARATONA DI CHICAGO     Maratona     Stati Uniti
20 Ott 2012     POLAR CIRCLE MARATHON     Maratona Mezza maratona     Danimarca
21 Ott 2012     ECOMARATONA DEL CHIANTI     10 Km 18 Km Ecomaratona     Italia
21 Ott 2012     MARATONA DI AMSTERDAM     Maratona Mezza maratona 8 Km     Olanda
24 Ott 2012     CORSA DELLA PACE - JPIIGAMES     10 Km     Israele
29 Ott 2012     MARATONA DI DUBLINO     Maratona     Irlanda
04 Nov 2012     MARATONA DI NEW YORK     Maratona     Stati Uniti
11 Nov 2012     MARATONA DI ISTANBUL - EURASIA     15 Km Maratona 8 K


























































































































Calendario maratone italiane 2012








FEBBRAIO
 26 Maratona delle Terre Verdiane  Salsomaggiore T.(PR)

MARZO
 4  Placentia Marathon  Piacenza www.placentiamarathon.it
 4  Strasimeno Marathon  Castiglione del lago (PG) www.podismo.it
 4  Treviso Marathon www.trevisomarathon.com
--  Federico II Marathon  Castel del Monte (BT)
11 Brescia Art Marathon www.bresciamarathon.it
18 Maratona di Roma www.maratonadiroma.it
25 Maratona dell'Adriatico  Martinsicuro (TE)
25 Ferrara Marathon www.corriferrara.it

 APRILE
 1  Maratona del Lamone  Russi (RA)  - www.gslamone.org
 9  Maratona del 50° AIAS  Bologna
15 Milano City Marathon http://milanocitymarathon.gazzetta.it
15 Ecomaratona dei Monti Cimini  S.Martino al Cimino (VT)
22 Maratona di Sant'Antonio  Padova www.maratonasantantonio.com
29 Messina Marathon www.messinamarathon.com
29 Maratona del Piceno Fermano  Porto San Giorgio (AP)

MAGGIO
 1   Maratona del Riso  Vercelli www.maratonadelriso.it
 6   Ecomaratona Parco del Ticino Galliate(NO) www.ecomaratonaparcodelticino.it
 6   Maratona d'Europa  Trieste www.bavisela.it
 6   Colle Marathon  Barchi (PU) www.collemar-athon.com
 6   Maratona della Solidarietà  Cagliari www.maratonacagliari.it
 6   Ecomaratona dei Marsi - Archeorun Collelongo (AQ) sito internet
--   Maratona dei Mille Marsala (TP) in attesa data diversa sito internet


 GIUGNO
 3  Ecomaratona delle Madonie  Polizzi Generosa (PA)
16 Maratona del Gargano  Cagnano Varano
17 Ecomaratona delle Aquile  Corniglio (PR) www.atleticamanara.it
30 Brixen Marathon  Bressanone (BZ) www.brixenmarathon.it

 LUGLIO
 8  Ecomarat.del Ventasso Busana (RE)
28 Maratona di Curinga (CZ) www.curingamarathon.

 SETTEMBRE
 9  Maratona dell'acqua  Lovere Lago d'Iseo (BS)
22 Maratona del Mugello  Borgo San Lorenzo (FI) www.maratonamugello.it
23 Maratona della Castellana  Vedelago (TV)
23 Maratona Lago Salto - Oiano (RI) www.maratonalagosalto.com
30 Maratona di Latina Provincia - Sabaudia (LT) 
30 Maratona di Bergamo www.teamitalia.com

 OTTOBRE
nel 2012 non si disp. Sudtirol Marathon Egna (BZ) ww.suedtirol-marathon.eu
 7  Maratona Città del Vino  Manzano (UD)
 7  Verona Marathon  www.veronamarathon.it
14 Maratona d'Italia Carpi (MO) www.italianmarathon.it
14 Lake Garda Marathon Limone sul Garda (BS)
21 Lago Maggiore Marathon  Arona (VB)
21 Ecomaratona del Chianti  Castelnuovo Berardenga (SI)
28 Venice Marathon  Venezia www.venicemarathon.it
28 Lucca Marathon www.luccamarathon.it


 NOVEMBRE
 4  Maratona Ravenna città d'arte  www.maratonadiravenna.it
-- 6.11.2011   Ecomaratona del barbaresco e del tartufo...- Alba (CN)
18 Turin Marathon  Torino www.turinmarathon.it
-- 13 Milano Pavia  www.milanopavia.it
11 Maratona città di Livorno www.livornomaratona.it
18 Maratona di Palermo www.palermomaratona.it
18 Bari Marathon www.barimarathon.it
25 Maratona Mediterranea Reggio Calabria www.maratonamediterranea.it
25 Firenze Marathon - www.firenzemarathon.it

 DICEMBRE
 9  Maratona di Reggio Emilia www.maratonadireggioemilia.it
     Catania City Marathon  sito internet
16 Pisa Marathon  www.pisamarathon.it
16 Coast to coast  Sorrento (NA) www.maratonacoasttocoast.com
31 Maratona di San Silvestro  Calderara di Reno (BO) -

Londra 2012, il velodromo olimpico



L'Olympic Parc, che ospiterà tutte le gare di ciclismo su pista delle prossime Olimpiadi, è una struttura avveniristica che sorge nella grande area di Londra est. Costato circa 126 milioni di euro (come previsto sin dal budget iniziale), il Velodromo è in grado di ospitare 6.000 posti a sedere e ospita una pista per Bmx, un percorso di 6 km per le mountain bike e un circuito da gara lungo 1 miglio. La struttura, la prima ad essere stata completata nel Parco Olimpico, è rivistita in cedro rosso canadese (sono stati impiegati 5.000 mq di legno) e si distingue per grandi pareti vetrate panoramiche. Il tetto del Velodromo è stato progettato con una forma fluida che vuole emulare la geometria della pista, disegnata da Ron Webb, che ha progettato velodromi come quello di Sydney e Atene. Una copertura che si distingue per una particolare leggerezza; pesa infatti solamente 30kg/mq, molto meno di quelle realizzate in costruzioni simili. Una leggerezza che contribuisce a rendere l’edificio altamente efficiente dal punto di vista energetico. L'edificio è stato infatti concepito come una struttura compatta, al fine di minimizzare i consumi di energia, primo tra tutti quelli legati al riscaldamento. Al medesimo fine di risparmio energetico, rientra la creazione di lucernari posizionati strategicamente, che permettono un abbondante afflusso di luce naturale dall'esterno, riducendo la necessità di illuminazione artificiale.

venerdì 24 febbraio 2012

Il 24 febbraio 1964, Cassius Clay diventa campione del mondo dei pesi massimi.


 Il 24 febbraio 1964, Cassius Clay incontra Sonny Liston, vince per ritiro dell'avversario al 7° round, e diventa campione del mondo dei pesi massimi. Da quel momento, Cassius dedide di aderire alla religione musulmana e assume così il nome di Muhammad Alì.


 On February 24, 1964, Sonny Liston meets Cassius Clay, won for the 7th round pick of the opponent, and became world heavyweight champion. From that moment, Cassius dedide to adhere to Islam and takes on the name of Muhammad Ali.

Il 24 febbraio del 1955 nasce Steve Jobs


L'avventura Steve Jobs, nato a San Francisco il 24 febbraio del 1955, comincia nel 1976 quando insieme con Steve Wozniak e Ronald Wayne fonda la Apple, dopo aver eleborato i primi progetti nel garage di casa sua. In soli dieci anni la società raggiunge i 2 miliardi di dollari di fatturato e vanta quattromila dipendenti : oggi Apple e' la seconda azienda in America e la prima nel settore dell' hi-tech a livello mondiale davanti a Google e Microsoft. Il lancio del primo Macintosh risale al 24 gennaio del 1984 ma nel 1985 Jobs decide di lasciare la societa' per le divergenze con John Sculley, ex Ceo della Pepsi Cola chiamato al timone della Apple l'anno precedente. Nel 1986 Jobs fonda la Pixar, che poi sara' venduta alla Disney, e dà vita alle celebri pellicole di animazione, totalmente prodotte al computer come, Toy Story o Alla ricerca di Nemo. Il ritorno di Jobs alla guida della società di Cupertino risale alla fine del 1998 quando viene chiamato in soccorso dell'azienda che naviga in pessime acque. Dopo l'IMac, nel 2001, Jobs lancia sul mercato l'IPod e nel 2003 crea il negozio di musica virtuale ITunes che vende canzoni a 99 centesimi l'una. Nel 2004 i numeri della Apple raggiungono livelli da capogiro: le vendite dell'Ipod superano quota 10 milioni di pezzi e le canzoni scaricate su Itunes arrivano a 200 milioni. L'IPhone viene presentato nel gennaio del 2007 e a settembre viene aggiornato nella versione Touch. E' ormai Apple-mania con le rituali file interminabili davanti ai negozi di tutto il mondo in occasione dell'uscita di ogni ultima novita' della casa. Nel febbraio del 2009 la malattia costringe Jobs ad una prima assenza, per sottoporsi ad un trapianto di fegato. Torna sul palco acclamato come una rock star, per lanciare l'Ipad nel gennaio del 2011 ma poi si prende altri sei mesi di malattia pur rimanendo alla guida del gruppo. L'addio al pubblico si celebra lo scorso 24 agosto quando Jobs lascia anche formalmente il timone della Apple al suo braccio destro, Tim Cook.

giovedì 23 febbraio 2012

I CAMPIONI DEL CICLISMO : GIRARDENGO

Costante Girardengo e' stato uno dei corridori piu' famosi e amati del ciclismo. A trent'anni dalla morte, il cui anniversario ricorre sabato, il suo nome ancora risuona nelle menti degli appassionati e, grazie ad una celebre canzone, di tutti gli italiani. 'Campionissimo', come lo defini' Emilio Colombo, direttore della Gazzetta dello Sport dell'epoca. Quel soprannome, che poi sara' di Fausto Coppi, bene si addiceva a quell'omino di Novi Ligure, 165 cm di nervi e talento. Ed e' proprio nel paese in provincia di Alessandria che inizia la storia di Girardengo, il 18 marzo 1893. Costante e' il quinto di sette figli. I genitori hanno un'osteria, lui studia fino alla sesta, poi lavora nell'attivita' di famiglia, in un laboratorio chimico, presso un armaiolo e all'Alfa di Tortona. La sua storia di sportivo comincia con un confronto fuori dagli schemi. Un altro campione dell'epoca, Dorando Petri, reduce dall'impresa di Londra 1908, torna nella sua citta' di nascita e sfida nella piazza del mercato chiunque ne abbia desiderio a rincorrerlo e a raggiungerlo con qualunque mezzo: Costante non ci pensa due volte, inforca la bici e batte l'eroe della maratona. E' il suo primo premio, le prime due lire guadagnate. Ma il padre non apprezza la passione del figlio che, seppur dotato, non vuol saperne di lavorare ed e' sempre con la testa alla bici. Lo scontro si fa aspro e un giorno, quando Costante ha quattordici anni, il padre preso dall'ira gli scaraventa la bicicletta dalla finestra. Ma il giovane Girardengo e' testardo e convince il genitore a suon di vittorie e a diciotto anni ha gia' un bel gruzzolo da parte. Inizia a correre nel 1909, a diciassette anni lo pagano gia' 6 soldi al chilometro in caso di vittoria, mentre nel 1911 i soldi diventano 12 quando conquista 22 delle 29 corse a cui partecipa. Ma e' del 1913 l'impresa piu' bella: si disputa il campionato italiano ad Alessandria e Costante, che sta facendo il militare a Verona, chiede una licenza, partecipa alla gara e vince. Tornato in caserma, viene punito con quindici giorni di cella di rigore e trenta di prigione semplice. Lo stesso anno vince la Roma-Napoli-Roma, granfondo di 610 chilometri. Saranno ben nove i titoli tricolori, con due Giri d'Italia (1919 e '23), sei Milano-Sanremo (1918, '21, '23, '25, '26, '28), tre Giri di Lombardia (1919, '21, '22) per un totale di 128 successi su strada e ben 965 in pista. Gli manca, al contrario di quanto accade al suo contemporaneo Bottecchia, la grande vittoria internazionale (unico successo nel 1924 al Gp Wolber), che lo fa entrare in contrasto con Henry Desgrange. Il patron del Tour de France provoca Girardengo in piu' di un'occasione dicendo che ha paura di confrontarsi con il suo corridore di punta Henri Pelissier, ma lui non cede e anzi rilancia. Il 26 luglio del 1923, anno in cui "Bottescia'" si piazza secondo alla sua prima partecipazione alla Grande Boucle, scrive una lettera a Desgrange in cui invita "tutti i corridori del mondo a incontrarsi con me in una corsa a cronometro di 300 chilometri sul percorso, ad esempio, della Milano-Sanremo. Se si considera che le strade italiane mi sono favorevoli, io accetto un percorso su strade straniere dai 300 ai 600 chilometri anche sulle strade del tipo Galibier e Izoard. Posta per ciascun incontro di lire 50.000. Epoca degli incontri a scelta degli avversari. Da oggi io sono pronto. Costante Girardengo". La sfida non si realizza, ma Girardengo conferma la sua passione per le sfide che lo portera' a gareggiare per venticinque anni: di qualche anno prima, 1914, la vittoria nella tappa del Giro d'Italia piu' lunga della storia, la Lucca-Roma di 430 chilometri. L'ultima gara la vince a 43 anni dopo essersi confrontato con tre generazioni di corridori, da Gaetano Belloni (che per causa sua si guadagno' l'appellativo di 'eterno secondo') ad Alfredo Binda (che lo fece soffrire molto soffiandogli il Mondiale del 1928). Dopo il ritiro dall'attivita' si dedica prima al tiro a volo, diventando azzurro, per poi essere nominato commissario tecnico della Nazionale di ciclismo e guidare nel 1938 Gino Bartali alla prima vittoria al Tour de France. S'impegna fondando un'azienda di biciclette che porta il suo nome, mentre la sua carriera e' caratterizzata dal rapporto con il bandito Sante Pollastri (o Pollastro). Si spegne ad Alessandria il 9 febbraio del 1978.

Perche' corri ?

Una ricerca ASICS survey of seven European nations ha recentemente rilevato che, generalmente, “si comincia a correre con il desiderio di tenersi in forma e perdere peso, ma si trasforma presto in un passatempo divertente ed antistress: ‘Prima il corpo, poi la mente.’ In tutti e sette i paesi oggetto dello studio, i runner concordano sul fatto che il tenersi in forma è la loro principale ragione di allenamento, con il 54% che conferma che è la principale ragione per iniziare e il 63% che afferma che è anche la ragione per continuare. La seconda ragione più importante per continuare a correre è la perdita di peso, con il 40% di tutti i runners europei che dichiarano che è stato il motivo per cui hanno incominciato a correre.”

Non è una prerogativa esclusivamente europea. “Ho iniziato a correre circa 10 anni fa per perdere peso” dice Michael Kingston (36) Sudafricano, che pesava allora 105 kg. “Ho iniziato con le gare di 10km, poi sono passato alle 15km e alle mezze maratone.Ho preso parte a circa  20 maratone e una ultramaratona di 56km. Oggi peso 72kg e quello che inizialmente era una grande sfida è diventato parte integrante della mia vita. Ma allora come adesso, testare i limiti continuamente cercando di migliorare me stesso è estremamente appagante.” aggiunge.

Migliorare i propri limiti
Infatti, se si inizia a correre per ragioni di fitness, sembra che il testare e migliorare i propri limiti, diventi presto, uno dei principali motivi per continuare ad allenarsi per tutti gli aspiranti maratoneti. Anche chi ha iniziato a correre per beneficenza ammette che il miglioramento dei propri limiti  è diventato presto la sua priorità. Steve Ramus (35) ha corso per beneficenza diverse volte e adesso si sta allenando per la sua prima maratona, Londra , una gara famosa per i suoi abiettivi umanitari. “Quando ci si allena, bisogna cercare di sopportare la fatica ed il dolore fisico, ma correre per beneficenza ti aiuta nei momenti più difficili, spingendoti a dare sempre il massimo.”Infatti, se si inizia a correre per ragioni di fitness, sembra che il testare e migliorare i propri limiti, diventi presto, uno dei principali motivi per continuare ad allenarsi per tutti gli aspiranti maratoneti.